Il 7 Giugno 2003 è entrato in vigore il decreto
legislativo di riforma del Consiglio Nazionale delle Ricerche (d.
lgs. 4 giugno 2003 n.127, pubblicato sulla G.U.R.I. Serie Generale n.129
del 6 Giugno 2003), che (vd. art. 1)
"detta la disciplina organica di riordino del Consiglio nazionale
delle ricerche (C.N.R.). e ne definisce le finalità, le attività,
gli organi, i principi ed i criteri di organizzazione e funzionamento,
al fine di promuovere e di collegare realtà operative di eccellenza,
di evitare duplicazioni per i medesimi obiettivi, di assicurare il massimo
livello di flessibilità, di autonomia e di efficienza, nonché
una più agevole stipula di intese, accordi di programma e consorzi,
determinando le condizioni organizzative per:
- a) ottimizzare l'allocazione delle risorse e determinare economie
di risultato e di scopo;
- b) semplificare i meccanismi di programmazione e di gestione delle attività
di ricerca ed amministrative;
- c) promuovere le attività e le collaborazioni di ricerca internazionali;
- d) promuovere la valorizzazione dell'attività di ricerca;
- e) potenziare l'integrazione con le reti della ricerca universitaria
ed imprenditoriale;
- f) delineare un equilibrato rapporto tra funzioni di indirizzo programmatico
e di valutazione e funzioni di pianificazione e di conduzione operativa
delle attività di ricerca;
- g) valutare i risultati della ricerca
"
In base all'art. 23 del decreto
legislativo di riforma sono confluiti nel CNR i seguenti enti di
ricerca: