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Partecipazioni Societarie (o Joint Ventures)

Premessa

Il termine Joint Ventures è sempre più comunemente usato, nel linguaggio economico-giuridico, per definire in modo sintetico varie tipologie di accordi che si instaurano tra le diverse imprese nonché il contratto con il quale due o più imprese si impegnano a collaborare, con obblighi e responsabilità pro-quota, per realizzare un progetto particolare.

L'accezione più semplice e più letterale è quella di considerare le Joint Ventures come la creazione di una nuova organizzazione di affari gestita da più soggetti di diritto (persone fisiche o persone giuridiche) al fine della messa in comune, in stretta collaborazione fra i partecipanti, dei mezzi necessari per l'espletamento di una determinata attività, permanendo, tuttavia, l'autonomia economica e politica dei co-venturers.

Le imprese hanno trovato nella Joint Ventures una formula molto flessibile che, affermatasi nella prassi del commercio internazionale e da essa modellata nelle sue attuali fattezze, rappresenta uno strumento giuridico idoneo per la migliore organizzazione di più attività integrate volte al perseguimento di uno scopo di comune interesse. In generale, lo scopo della partecipazione del CNR a tali iniziative è quello di promuovere e sviluppare complessi progetti di ricerca scientifico-tecnologica su specifiche tematiche che necessitano l’integrazione di diverse competenze, incluse quelle di natura imprenditoriale. Allo stesso tempo, il CNR, partecipando alle Joint Ventures, promuove la valorizzazione dei risultati della ricerca attraverso lo sviluppo di forme organizzate di collaborazione pubblico-privato tese a favorire l’incontro tra domanda ed offerta di innovazione, con lo scopo di contrarre i tempi tra la fase sperimentale e quella di industrializzazione dei risultati raggiunti. Proprio per sostenere il raggiungimento di tali risultati, il CNR ha sempre cercato di realizzare Joint Ventures con la partecipazione di soggetti di natura privata, orientati all’utilizzo economico dei risultati della ricerca. Le potenziali ricadute della partecipazione del CNR nelle Joint Ventures sono molteplici e vanno dall’avanzamento delle conoscenze scientifico-tecnologie, allo sviluppo di una maggiore integrazione dell’Ente nel territorio, alla valorizzazione del ruolo dell’Ente quale strumento di promozione dell’innovazione nelle imprese. Il conferimento in beni, servizi e personale è generalmente dovuto al diretto coinvolgimento degli Istituti di ricerca del CNR. Sono significative le seguenti caratteristiche della joint venture:

  • Il controllo congiunto dei partecipanti;
  • La rappresentanza dei partecipanti nell'organo gestionale, che può anche non riflettere esattamente la misura della partecipazione al fondo consortile o al capitale sociale;
  • Il potere di veto spettate ai partecipanti riguardo alle decisioni di particolare rilievo;
  • l'esistenza di clausole per la soluzione dei conflitti tra i partecipanti che prevedono arbitraggio interno e/o esterno; l'opzione di acquisto delle partecipazioni dei partecipanti;
  • la restrizione al libero trasferimento delle partecipazioni/azioni a salvaguardia del rapporto fra i partecipanti e per controllare l'eventuale allargamento a terzi.

Ambito Normativo delle Joint Ventures e loro classificazione per tipologia

Nell'ordinamento italiano, per dare attuazione a rapporti negoziali in forma di Joint Ventures, si è fatto ricorso a diverse figure negoziali tra le quali le riunioni di imprese, i consorzi, le società consortili, le associazioni, le fondazioni, il gruppo europeo di interesse economico (GEIE), (Figura 1 e Tabella 1) rapporti contrattuali atipici e strutture societarie. Nulla impedisce che le imprese realizzino detta forma di cooperazione, ricorrendo a figure societarie o associazioni, essendo indiscutibile l'idoneità di queste, opportunamente adattate alla necessità dei casi concreti a disciplinare  anche accordi avente carattere  temporaneo ed occasionale.


Partecipazioni societarie CNR (distribuzione per Dipartimento e per Natura Giuridica):

  Dipartimento
Natura Giuridica TA SV SP PM PC ME MD ICT IC ET AG Altro Totale
   Associazione 2 - 1 - 1 - 1 6 - - - 2 13
   Associazione belga - - - 2 - - - 1 - - 1 - 4
   Consorzio 5 - 3 1 1 3 2 3 1 1 2 - 22
   Consorzio interuniversitario - - - - - - - - - - - - 0
   Fondazione 1 1 - - - 2 1 - 1 - - - 6
   G.E.I.E. - - - - - - - 1 - - - - 1
   S.P.A. - 1 - - - - - - - - - 1 2
   S.R.L. - - - - - - 3 - - - - 1 4
   Società consortile 6 2 3 4 3 3 11 5 - 6 5 1 49
Totale per dipartimento 14 4 7 7 5 8 18 16 2 7 8 5 101

In totale il CNR partecipa in quota a 101 Joint Ventures.


Consorzio (A) Società Consortile (B) Associazione (C) Fondazione (D) GEIE (E)

Grafico a torta della Suddivisione grafica delle Tipologie Joint Ventures al 31.12.2011 Figura 1 — Suddivisione grafica delle Tipologie Joint Ventures (storico al 31.12.2011)

Tabella 1 — Distribuzione numerica delle tipologie delle Joint Ventures (storico al 31.12.2011)
Joint Ventures
Associazione 12
Associazione Belga 4
Consorzio 24
Fondazione 6
G.E.I.E 1
S.P.A 3
S.R.L 3
Società Consortile 48

Ogni Joint Ventures è caratterizzato da un Dipartimento di afferenza secondo la coerenza della missione con le attività programmatiche del Dipartimento stesso (Afferenza Dipartimentale) e una distribuzione territoriale (Afferenza Territoriale).

Inoltre si riporta un andamento sinottico (dal 2007 al 2011) dei cambiamenti relativi alla ragione giuridica delle Joint Ventures.

Per ulteriori informazioni:
Dott.ssa Romina Giannini
DCSPI - Ufficio Supporto alle Partecipazioni Societarie e Convenzioni
e-mail: romina.giannini@cnr.it

 
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